Hrvatsko primorje

Da Vinopedia.

è il nome di una delle cinque subregioni della regione Primorska Hrvatska. Una delle sue zone vitivinicole si estende dalla parte orientale dell’Istria (da Brseč fino a Kastav e Rijeka), seguendo la costa da Rijeka a Tribunj fino a Vinodol (da Križišće fino a Novi Vinodolski) ed è denominata, secondo il nuovo Regolamento, Opatija-Rijeka-Vinodol. Le altre zone vitivinicole (Krk, Rab e Cres-Lošinj) sono omonime alle isole quarnerine, come anche la zona vitivinicola di Pag denominata come l’omonima isola della Dalmazia settentrionale.
Pure qui, come nell’Istria e Dalmazia, la presenza della cultura della vite è testimoniata tra l’altro anche dai molti siti archeologici subacquei che hanno rivelato numerose navi che trasportavano il vino nelle anfore.
Come nell’Istria, le differenze nella composizione e struttura del suolo sono molto accentuate, ma anche gli altri parametri, come l’altezza rispetto al livello del mare e la distanza da esso, l’esposizione alla bora o allo scirocco e di conseguenza l’esposizione alla salsedine, variano molto. Questa è la ragione per cui i dati qui esposti devono essere presi come puramente indicativi. Il clima sub mediterraneo è caratteristico per tutto il nord Adriatico. La media temperatura minima mensile si registra in gennaio (Krk 4,9°C, Omišalj 5,7°C, Mali Lošinj 7,3°C), raramente a febbraio (Crikvenica 6,5°C, Pag 7,0°C), mentre le medie temperature mensili più alte si registrano uniformemente su tutto il territorio nel mese di luglio (Krk 23,3°C, Crikvenica 23,8°C, Omišalj 24,2°C, Mali Lošinj 24,4°C, Pag 24,8°C ). Le temperature medie annue variano da 14,2°C a Krk, (14,4°C Omišalj, 14,6°C Crikvenica, 15,2°C Mali Lošinj) fino a 15,4°C a Pag. La temperatura media minima durante la vegetazione si registra a Krk 19,48°C, mentre sono un po’ più alte a Omišalj 19,66°C, Crikvenica 19,88°C e a Mali Lošinj 20,06°C e Pag 20,66°C. Nel Vinodol (a Pavlomir), le temperature sono più basse rispetto alla vicina Crikvenica. Anche se nel corso dell’anno sull’intero territorio cadono più di 1000 mm di pioggia (minimo a Mali Lošinj 1008 mm e Pag 1057 mm, massimo a Omišalj 1236 mm, Crikvenica 1219 mm e Krk 1181 mm) solo una piccolo parte avviene nel periodo della vegetazione dal 1 aprile al 1 settembre (Krk 37,6 %, Pag 38,13 %, Crikvenica 39,86 %, Mali Lošinj 40,97 % e Omišalj 42,2 %), così che la siccità in alcuni anni incide significativamente sul raccolto. Alla scarsità del raccolto talvolta constribuiscono anche l’umidità relativa dell’aria molto bassa e le alte temperature, l’accentuata permeabilità del terreno, falde freatiche vicine alla superficie e poca presenza del humus nel suolo. I vigneti in questa sub regione sono maggiormente ubicati sulle pendici con poco suolo formatosi su una base calcarea del cretaceo superiore oppure, come è successo dopo la fillossera ossia dopo il 1900, nelle piccole valli di argille sabbioso ciottolose e breccia calcarea, raramente su sedimenti alluvionali.
La parte caratterizzante di questa sub regione sono i fenomeni naturali come il Vransko jezero e l’isola sabbiosa di Susak (Sansego), e le opere dell’uomo come i terrazzamenti di Bakar (Buccari) o i muretti a secco sulle isole. I principali vitigni autoctoni sono la žlahtina, gegić, trojišćina, sušćan e susac. La comparsa dei parassiti e delle malattie della vite, le guerre e la politica economica inadeguata hanno notevolmente diminuito la produzione vitivinicola di questa sub regione. Il migliore esempio ne è l’isola di Susak composta da sedimento eolico molto fine dove nel 1903 l’87 % della superficie pari a 351 ettari era piantata a vite, mentre nel 1957 ammontava a 280 ettari ovvero il 79,77 %, ed attualmente non arriva a 30 ettari, che è neanche un decimo di quello che nel passato era chiamato “il vigneto galleggiante”. Parlando di Susak, il nostro fenomeno naturale, da sempre qui si coltivavano prevalentemente varietà a bacca nera ovvero “čarno grozje” (N.d.T. uva nera) e le due varietà più diffuse nel Hrvatsko primorje e nelle isole della Dalmazia settentrionale portano il nome che ricorda l’isola: sušćan e susac. Dal 1990, la produzione vitivinicola si rinnova su basi moderne aVrbnik, Vinodol e l’isola di Pag. Ci sono però delle difficoltà dovute principalmente a situazioni non risolte di proprietà e di registrazione catastale, come altresì alla mancanza di regolamenti e misure di supporto all’ingrandimento dei vigneti.
Il Regolamento sull’Elenco nazionale delle varietà di vite raccomandate in questa sub regione prevede le cultivar a bacca bianca: malvasia istriana bianca, chardonnay, pinot bianco, sauvignon bianco, moscato giallo, pinot grigio, trbljan bianco, gegić, trojišćina rossa e maraština (denominata sull’isola di Cres e le isole circostanti krezol), e quelle a bacca nera merlot , plavina, babić, sušćan nero, sušić, grenache, nebbiolo, franconia, cabernet sauvignon,syrah e jarbola.
Nel Registro dei produttori d’uva e vino e prodotti derivati appartenenti a questa sub regione sono iscritti prevalentemente i produttori dell’isola di Krk e la città di Vrbnik; un produttore ha la sede a Malinska, Pag-Zadar, Bribir e Novi Vinodolski.
Vedi: ZOV, POV, Kargačin, (Focio) Ivan.

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