Sokolić, Ivan

Da Vinopedia.
Versione delle 18:01, 16 mag 2014, autore: Nataša Ladić (Discussione | contributi)
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( Novi Vinodolski, 7 febbraio 1930 - 28 aprile 2014) frequenta le scuole dell'obbligo a Novi Vinodolski, e dopo aver terminato la Scuola superiore d'agronomia a Poreč (Parenzo) presta servizio nella fabbrica tessile Pamučna industrija a Duga Resa, dove, in qualità di perito agricolo, lavora per due anni nel podere di Ribnik. Dal 1949 al 1951 è agronomo provinciale a Klanjec.
Dopo aver terminato gli studi universitari alla Facoltà di agronomia e scienze forestali (indirizzo frutticoltura, viticoltura, enologia) e dopo aver brevemente ricoperto incarichi nei comuni di Crikvenica e Novi Vinodolski, nel 1955 diventa responsabile del laboratorio di analisi chimiche della Stazione agricola di Poreč, effettuando prevalentemente analisi chimiche del suolo e del vino.
Dal 1957 al 1985 lavora nell'azienda per la produzione, lavorazione e commercio del vino e prodotti derivati, Vinoexport Umag, (successivamente Istravinoexport Rijeka) dove copre diverse mansioni (enologo, direttore tecnico, direttore di produzione e vicedirettore generale). Nello stesso periodo continua e termina gli studi presso la Scuola superiore per il commercio estero e conclude il master post laurea sulla tecnologia del vino. Nei molti viaggi sul territorio nazionale e nel mondo (Germania, Ungheria, Austria, Italia, Slovacchia, Ucraina, Algeria, Israele, Giappone etc.) conosce le diverse condizioni della viticoltura, mentre in qualità di membro delle varie commissioni di degustazione (a Pardubice, Klagenfurt, Novi Sad, Ljubljana..) ha avuto modo di valutare anche le diverse qualità di vino. Dal 1985 al 1988 è stato direttore della Comunità economica agroalimentare di Rijeka (Fiume), e fino alla pensione ha effettuato consulenze nel settore del commercio nell'ambito nazionale ed internazionale nell'azienda Agrariacoop export-import di Zagreb (Zagabria), trattando prevalentemente attrezzature enologiche e vino.
Dal 1960 scrive articoli scientifici e divulgativi relativi al vino pubblicandoli in una quindicina di giornali e riviste, in particolare sul tema dell'attribuzione dei punteggi e qualità del vino (è stato otto volte presidente della giuria internazionale alla fiera del vino di Ljubljana). Nel quotidianoVečernji list ha pubblicato 39 articoli di una serie intitolata “I consigli dell'enologo” (1977), nel Vjesnik (insieme a Srećko Ljubljanović, 1981) una serie di articoli sulla storia della viticoltura ed enologia in Croazia, mentre nella rivista “Vino” molti articoli tra i quali anche una serie intitolata “La mia enoteca” (1983-1984). É redattore ed autore della maggior parte dei testi di “Zlatna knjiga o vinu”(Libro d'oro del vino) (Rijeka, 1976). Insieme a Nevenko Fazinić ha pubblicato il libro “Moj vinograd i moje vino” ("Il mio vigneto e il mio vino", Zagreb 1985). “Prvi hrvatski vinogradarsko-vinarski leksikon” ("Prima raccolta croata sulla vitivinicoltura") ha avuto fin ora quattro edizioni (Rijeka, Vitagraf, 1992 e 1993; Novi Vinodolski, autopubblicazione, 1998) e con il titolo "Veliki vinogradarsko-vinarski leksikon" ("Grande raccolta sulla vitivinicoltura croata", Novi Vinodolski, autopubblicazione, 2006).
Nel corso del 1995 inizia a pubblicare “Mala vinogradarsko-vinarske enciklopedija” ("Piccola enciclopedia della vitivinicoltura"). Da questa raccolta sono state pubblicate fin ora quattro edizioni del libro “Tek i slast VINA” ("Gusto e piacere del vino", Novi Vinodolski, 1995, 1996, 1999 e 2002), quattro edizioni del libro “VINO, sunca i čovjeka rod” ("Vino, discendente del sole e dell'uomo", Novi Vinodolski, 1995, 1996, 2001 i 2004), e tre edizioni del libro “Iskrice o VINU” ("Scintille di vino", Novi Vinodolski, 1996, 1997 e 2002). Nel 1997 è comparsa la prima edizione e nel 2001 la seconda edizione del libro “Džepni vinogradarsko-vinarski kalendar/priručnik” ("Manuale/calendario tascabile della vitivinicoltura").
Dal 1998 è responsabile didattico del HSK, associazione sommelier croata. Dal 1999 al 2005 hanno frequentato i corsi della medesima 580 persone, prevalentemente ristoratori, camerieri, cuochi, operatori turistici e proprietari di agriturismo, ma anche molte persone di diverse professionalità.
Nel 2004 ha ricevuto dalla città di Novi Vinodolski il riconoscimento alla carriera per lo sviluppo della cultura enologica, e l'Ente croato per il turismo nel 2005 lo elegge 'Operatore dell'anno'. La Società Sovranazionale Ordine di S. Fortunato (Societe Supernationale Ordre de Saint Fortunat) nel 2009 gli consegna per gli stessi motivi l'onorificenza 'Recherche de la qualité'.
Alla Sabatina 2009 (manifestazione internazionale di viticoltori e vignaioli organizzata dalla Lega delle Cooperative della Dalmazia dal 5 al 7 novembre 2009 a Trogir-Kaštela), la commissione speciale per la nomina delle persone e collettività di merito, gli assegna il riconoscimento "Ožanić, Stanko" per il contributo allo sviluppo della vitivinicoltura croata.

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